giovedì 29 ottobre 2015
TWIN FLAMES - MOON - SUN - ECLIPSE
Le due fiamme gemelle sono come il Sole e la Luna.
Il Sole rappresenta la coscienza, il maschile, la parte attiva, il giorno, il calore, il fuoco, la luce attiva e penetrante, il padre, l'oro.
Tutto ciò che viene illuminato dal sole risplende e potenzia le sue virtù.
La Luna è la parte inconscia, femminile, passiva, rappresenta la notte, il freddo, l'acqua, la luce riflessa e accogliente, la madre,l'argento.
Tutto ciò che è sepolto, nascosto, sotterraneo, emerge per effetto delle fasi lunari.
La Luna agisce sulle maree e sulle nascite.
Quando si incontra la fiamma gemella che, nel caso specifico, incarna le qualità solari, capita che tutte le doti che non conoscevamo di noi, possano essere potenziate dalla sua energia, e grazie ad essa inizino a risplendere.
Quando si incontra la fiamma gemella che incarna invece le qualità lunari, possono emergere lati sepolti di noi, proprio come quando il nostro satellite, agisce sulla natura.
Entrambe le fiamme hanno effetti reciproci, e, come vasi comunicanti, sono sempre connessi e il percorso di crescita avviene, anche se impercettibilmente, in maniere sincronica.
Questo significa che mentre uno lavora su di sè e apprende determinati concetti, inconsciamente, l'altra fiamma sta facendo lo stesso. Le fiamme evolvono di pari passo.
Si potrebbe affermare in maniere pessimista che, però, Sole e Luna non si incontrano mai,
E invece, quando assistiamo al fenomeno dell'Eclissi, metaforicamente stiamo ammirando un matrimonio tra due opposti.
E' un evento raro e particolare, ma l'Eclissi è la più grande testimonianza di re- Unione, che avviene in un momento breve ed eterno.
Per alcuni popoli l'Eclissi e ancora considerata la prova dell'esistenza di Dio.
Alcune leggende:
- Mitologia induista Il demone Rahu si travestì da dio per poter rubare un sorso di un elisir che gli avrebbe dato l'immortalità. Ma il sole e la luna lo videro e avvisarono il dio Vishnu, che tagliò la testa al demone un attimo prima che l'elisir gli passasse nella gola. Da allora, solo la testa di Rahu è diventata immortale, e continua a inseguire il sole e la luna nel cielo per vendicarsi. "Ogni tanto li raggiunge e li divora, ed è allora che avviene l'eclissi. Ma siccome Rahu non ha la gola, il sole e la luna ricadono giù dal fondo della testa".
- Anche i Navajo, sottolinea Maryboy, hanno preservato le loro credenze tradizionali sulle eclissi. Per loro, l'ordine cosmico dell'universo si basa sulla tenuta dell'equilibrio. "Le eclissi rientrano nell'equilibrio naturale: quando accadono ci si ferma per riconoscere che si tratta di eventi particolare e riflettere sull'ordine del cosmo".
A presto
Silvia
lunedì 26 ottobre 2015
TWIN FLAME TOXICITY - QUANDO LA TUA FIAMMA GEMELLA E' DIVENTATA TOSSICA
Dopo a fase della "Bubble love", la bolla d'amore, possono susseguirsi diversi periodi di litigi e incomprensioni, e si entra in una vera e propria crisi dalla quale si esce solo con l'arrendersi.
Si tratta di arrendersi all'Amore lasciando andare le aspettative dell'ego, che in questa situazione rappresenta il distruttore/distrattore
Ovviamente lasciarsi andare in questo senso è una delle cose più difficili al mondo, dato che la lotta avviene contro sé stessi.
Ricordiamoci sempre che come uno specchio, la fiamma ci mostra quali sono i nostri lati da riequilibrare.
Arriva però un momento in cui, la situazione diventa un pò troppo pesante, soprattutto se si arriva al punto in cui, ogni cosa che si fa o si dice, diventa un'occasione per la nostra fiamma per puntare il dito contro di noi. Si rischia di diventare, in questo modo, un vero e proprio capro espiatorio, per cui, si diventa "colpevoli" di ogni male. Anche in questo caso, è solo l'ego, l'unica parte di noi veramente colpita dalle accuse.
Anche "gli altri" ci possono aiutare a capire quando il rapporto è diventato più distruttivo che piacevole, Spesso ci si sente dire frasi tipo: "quando ci siete voi due nella stessa stanza, c'è una tensione incredibile, sembra che debba scoppiare una bomba da un momento all'altro"
In casi rari, lampadine e altri apparecchi elettronici possono dare segnali di anomalia per le forti tensioni che si vengono a creare.
Le cause di una situazione di questo tipo, possono essere molteplici, la più probabile e comune è che i due non siano ancora pronti per una re- Unione e non riescano a gestire la forte energia da loro sprigionata.
Non dimentichiamoci che una fiamma dà energia, ma può anche bruciare.
Come già suggerito, in questo caso è utile lasciare andare il controllo della situazione e arrendersi.
E' comunque d'obbligo continuare individualmente il lavoro su di sè, al termine del quale nessuna forza potrà dividere le due fiamme.
Alla prossima
Silvia
giovedì 22 ottobre 2015
PAST LIVES, LIFE LIKE A SCHOOL - VITE PASSATE, LA VITA COME SCUOLA
Vorrei utilizzare la metafora della scuola per raccontare come percepisco la questione delle vite passate.
Quando ci iscriviamo a scuola, lo facciamo perchè vogliamo imparare.
Noi non vogliamo imparare soltanto le tabelline e l'analisi logica.
A scuola si impara anche a convivere con gli altri, ad essere educati ed onesti, a stare composti, a rispettare tempi e spazi, a diventare sempre più autonomi ed autosufficienti, a mantenere attenzione e concentrazione adeguati al tipo di attività proposte.
Considerando che all'inizio dell'anno ci prefissiamo degli obiettivi da raggiungere, sarebbe auspicabile trascorrere l'anno scolastico tenendoli sempre a mente, cercando di avvicinarci sempre più al traguardo.
Se giunti alla fine dell'anno, abbiamo raggiunto gli obiettivi, allora siamo promossi e continuiamo il nostro percorso, con una maggiore consapevolezza acquisita.
Al contrario, se la lezione non è stata appresa, i Maestri, possono decidere di farci tornare, per ricominciare l'anno scolastico da capo.
Si può ripetere un anno scolastico infinite volte, non c'è un limite... ci sono "alunni" che ripetono l'anno scolastico da secoli e non riescono ad imparare la lezione che i Maestri cercano di trasmettere loro.
Anche sulla questione Maestri, c'è da fare una precisazione.
In genere diventano Maestri, quegli alunni che hanno appreso la lezione, magari anche in maniera brillante, e decidono di dedicarsi ai nuovi alunni volontariamente (anche perchè questa scuola non è molto ambita, ci sono molte scuole più appetibili, diciamo che venire qui non piace quasi a nessuno).
E' anche vero che ci sono dei falsi maestri, che mirano a distogliere l'attenzione degli alunni dai loro reali obiettivi, e purtroppo nella maggior parte dei casi, ci riescono.
Mi viene in mente a questo proposito Lucignolo, l'amico di Pinocchio, che lo incita ad andare al Paese dei balocchi, ignorando l'importanza della scuola (il nome Lucignolo, assomiglia troppo al nome di un altro famosissimo tentatore, per poter essere stato scelto a caso da Collodi.)
Pinocchio pagherà a sue spese questa scelta incosciente e si ritroverà asinello.
Nella nostra scuola, ci sono un sacco di ripetenti, ai quali, ogni anno scolastico, si aggiungono i nuovi iscritti.
Iniziamo ad essere davvero tanti, e la scuola rischia di diventare inospitale (immaginatevi una scuola di 7 miliardi di alunni).
C'è inoltre un'altra triste realtà.
Tra i ripetenti più anziani, c'è sicuramente qualcuno che, in qualche modo riscopre le proprie doti, e finisce in mani ancora peggiori.
Non potendosi ricordare quanta fatica abbia fatto, negli anni scolastici precedenti per acquisire i suoi doni, l'alunno può decidere di "vendere" il proprio talento, credendo che esso possa avere un valore materiale, e non rendendosi conto che in questo modo, finito l'anno, non potrà mai più riscriversi né in questa, né in nessun'altra scuola.
Alcuni alunni vendono quella parte di loro che li rende immortali.
In questo modo, essi si allontanano in maniera definitiva e permanente dall'obiettivo, e non avranno mai più possibilità di rimediare.
Neanche l'intervento del Preside potrà cambiare le cose.
Mi viene in mente la Sirenetta Ariel, quando, truffata dalla strega Ursula, decide di rinunciare alla propria voce, pur di diventare umana. Il contratto da lei firmato, non potrà essere revocato neanche dal padre Tritone, re del mare. (ovviamente il cartone animato ha comunque un lieto fine, tuttavia Ariel, una volta raggiunto il principe, non potrà comunque cantare per farsi riconoscere)
Quando ci iscriviamo a scuola, lo facciamo perchè vogliamo imparare.
Noi non vogliamo imparare soltanto le tabelline e l'analisi logica.
A scuola si impara anche a convivere con gli altri, ad essere educati ed onesti, a stare composti, a rispettare tempi e spazi, a diventare sempre più autonomi ed autosufficienti, a mantenere attenzione e concentrazione adeguati al tipo di attività proposte.
Considerando che all'inizio dell'anno ci prefissiamo degli obiettivi da raggiungere, sarebbe auspicabile trascorrere l'anno scolastico tenendoli sempre a mente, cercando di avvicinarci sempre più al traguardo.
Se giunti alla fine dell'anno, abbiamo raggiunto gli obiettivi, allora siamo promossi e continuiamo il nostro percorso, con una maggiore consapevolezza acquisita.
Al contrario, se la lezione non è stata appresa, i Maestri, possono decidere di farci tornare, per ricominciare l'anno scolastico da capo.
Si può ripetere un anno scolastico infinite volte, non c'è un limite... ci sono "alunni" che ripetono l'anno scolastico da secoli e non riescono ad imparare la lezione che i Maestri cercano di trasmettere loro.
Anche sulla questione Maestri, c'è da fare una precisazione.
In genere diventano Maestri, quegli alunni che hanno appreso la lezione, magari anche in maniera brillante, e decidono di dedicarsi ai nuovi alunni volontariamente (anche perchè questa scuola non è molto ambita, ci sono molte scuole più appetibili, diciamo che venire qui non piace quasi a nessuno).
E' anche vero che ci sono dei falsi maestri, che mirano a distogliere l'attenzione degli alunni dai loro reali obiettivi, e purtroppo nella maggior parte dei casi, ci riescono.
Mi viene in mente a questo proposito Lucignolo, l'amico di Pinocchio, che lo incita ad andare al Paese dei balocchi, ignorando l'importanza della scuola (il nome Lucignolo, assomiglia troppo al nome di un altro famosissimo tentatore, per poter essere stato scelto a caso da Collodi.)
Pinocchio pagherà a sue spese questa scelta incosciente e si ritroverà asinello.
Nella nostra scuola, ci sono un sacco di ripetenti, ai quali, ogni anno scolastico, si aggiungono i nuovi iscritti.
Iniziamo ad essere davvero tanti, e la scuola rischia di diventare inospitale (immaginatevi una scuola di 7 miliardi di alunni).
C'è inoltre un'altra triste realtà.
Tra i ripetenti più anziani, c'è sicuramente qualcuno che, in qualche modo riscopre le proprie doti, e finisce in mani ancora peggiori.
Non potendosi ricordare quanta fatica abbia fatto, negli anni scolastici precedenti per acquisire i suoi doni, l'alunno può decidere di "vendere" il proprio talento, credendo che esso possa avere un valore materiale, e non rendendosi conto che in questo modo, finito l'anno, non potrà mai più riscriversi né in questa, né in nessun'altra scuola.
Alcuni alunni vendono quella parte di loro che li rende immortali.
In questo modo, essi si allontanano in maniera definitiva e permanente dall'obiettivo, e non avranno mai più possibilità di rimediare.
Neanche l'intervento del Preside potrà cambiare le cose.
Mi viene in mente la Sirenetta Ariel, quando, truffata dalla strega Ursula, decide di rinunciare alla propria voce, pur di diventare umana. Il contratto da lei firmato, non potrà essere revocato neanche dal padre Tritone, re del mare. (ovviamente il cartone animato ha comunque un lieto fine, tuttavia Ariel, una volta raggiunto il principe, non potrà comunque cantare per farsi riconoscere)
Questo non vuole essere un modo per dire che non bisogna guadagnare con il proprio talento, tutt'altro.
Sono fermamente convinta che quando si condividono i propri doni con gli altri e lo si fa con Amore, il guadagno sia una conseguenza diretta e più che lecita.
Io mi riferisco all'importanza di non far sì che il talento ci renda schiavi di qualcuno, ma di farlo essere ciò che ci rende, al contrario, ogni giorno più liberi.
Il talento deve essere lo strumento attraverso il quale raggiungiamo più velocemente l'obiettivo e apprendiamo la lezione, magari dando anche una mano al prossimo.
E voi, che ne dite?
A presto
Silvia
mercoledì 21 ottobre 2015
WE ARE ALL ONE - TUTTI SIAMO UNO
E' necessario, in questo particolare ed unico periodo per il nostro pianeta, che un numero consistente di esseri umani, prenda coscienza di essere i creatori della propria realtà.
Vivere credendo di essere scollegati dagli altri equivale ad essere addormentati.
Chi si trova ora sul percorso che conduce al risveglio, comincia a comprendere che siamo tutti interconnessi l'un l'altro e che siamo collegati anche con il pianeta che ci ospita.
Siamo tutti cellule di un unico organismo.
Mi viene in mente la figura del Leviatano di Hobbes, come sovrano composto da un insieme di uomini. Il Leviatano diventa un essere autonomo, una nuova forma di Vita.
Vivere credendo di essere scollegati dagli altri equivale ad essere addormentati.
Chi si trova ora sul percorso che conduce al risveglio, comincia a comprendere che siamo tutti interconnessi l'un l'altro e che siamo collegati anche con il pianeta che ci ospita.
Siamo tutti cellule di un unico organismo.
Mi viene in mente la figura del Leviatano di Hobbes, come sovrano composto da un insieme di uomini. Il Leviatano diventa un essere autonomo, una nuova forma di Vita.
Pensate ora a voi stessi, in quanto corpi fisico, mentale ed emotivo Uniti.
Più nello specifico, osserviamo il corpo fisico.
Come quando guardavamo i cartoni di "esplorando il corpo umano", possiamo ricordarci che dentro di noi ci sono cellule viventi, ognuna con un compito preciso e differente e, ognuna interdipendente con le altre.
I globuli rossi trasportano le sostanze utili per l'organismo (ossigeno, zuccheri e sali minerali), i globuli bianchi ci proteggono dalle infezioni, gli ormoni regolano le importanti funzioni del nostro corpo ecc. Esse sembrano apparentemente scollegata, ma basta uno squilibrio nelle funzioni di una, per compromettere anche la salute delle altre.
Lo stesso vale per gli organi, ognuno ha un suo compito preciso, ma sono comunque tutti connessi tra loro, sia al livello fisico che al livello energetico, e lo stesso vale per le ghiandole endocrine.
Se una cellula si ammala, o un organo si ammala, tutto il corpo si può dire ammalato.
Quando anche solo un dente ci fa male, ci è impossibile dormire.
Lo stesso vale per il vostro Paese, per il vostro Mondo.
Come insegna Steiner, siamo microcosmo nel macrocosmo. All'interno di una cellula, gli elettroni ruotano attorno al nucleo con gli stessi meccanismi con cui i pianeti orbitano intorno al Sole.
Conoscere il fuori per conoscere il dentro e viceversa.
Non ci si può considerare esseri consapevoli, se si ignora il mondo e, più in generale, la realtà che ci circonda, anche perchè siamo noi ad esserne i creatori inconsapevoli (il più delle volte).
Come si può giudicare, o lamentarsi di una realtà che abbiamo creato noi?
Tutto quello che vediamo all'esterno di noi, non è nient'altro che il riflesso di ciò che abbiamo dentro, ancora una volta, pensieri ed emozioni, microcosmo e macrocosmo.
Una volta preso in mano il timone, si può iniziare a navigare...
"Gli esseri umani di terza dimensione rimasero intrappolati nelle forme pensiero, nelle idee e nei sistemi che avevano creato nelle vite precedenti. Dimenticarono di aver creato sistemi quali l'economia, la politica e la storia, lasciando che questi governassero il loro modo di vivere. Ne divennero schiavi, rimanendo così infelici e privi di potere".
A presto
Silvia
martedì 20 ottobre 2015
QUINTA CARTA: IL PAPA
Come la Papessa, anche il Papa siede fra le due colonne del tempio di Salomone,
Questa carta parla di autorità spirituali, saggezza e buoni consigli.
L'uomo porta in capo la triplice corona, con riferimento ai tre piani dell'esistenza; fisico, mentale e spirituale.
Stringe nella mano sinistra (quella ricettiva) uno scettro, mentre solleva la destra (attiva) in un gesto di benedizione.
Lo scettro, contrassegnato da sette punte, numero dei simboli planetari, allude al potere spirituale che il papa esercita sul mondo, raffigurato come un globo dorato al di sotto di esse.
I guanti gli servono per evitare il contatto diretto e senza precauzioni con la materia impura
L'arcano numero 5 esprime l'essenza maschile, non nella sua forma di forza/azione, ma nel suo complementare pensiero/parola. Questo è il simbolo della saggezza che governa il mondo.
Per quanto riguarda il significato del numero, il 5 rappresenta l'evoluzione verticale, un movimento progressivo ed ascendente. Questo è il numero dell'uomo, mediatore tra terra e cielo, indica quindi la possibilità di trascendenza ad una condizione superiore.
Il Papa fa un passo in più rispetto all'imperatore, nella sua azione di maestro o di pontefice è ricettivo verso l'alto e attivo verso il basso. Quello che riceve dal cielo lo trasmette ai suoi discepoli, sotto di lui.
Sotto la barba, la spilla verde che chiude il mantello, presenta un puntino all'interno di un cerchio, simbolo dell'essere individuale che racchiude nel proprio centro vivo, un essere essenziale.
Quella del Papa è la prima carta dove la figura centrale non appare da sola, finora i personaggi erano soli o accompagnati dai loro animali. Ma il papa non potrebbe esistere senza i suoi discepoli che credono nel suo insegnamento.
Questa carta segnala un'autorità benevola ed indulgente, una protezione o un cnsiglio in grado di dissipare ogni dubbio.
"Tutto quello che avviene, piacevole o meno, è dunque espressione dell'armonia dell'universo e come tale va rispettato e accettato.
Il pontefice, rappresentante del divino in terra funge da intermediario tra terra e cielo.
Nel suo lato di luce, questa carta rappresenta: aiuto benevolenza, protezione ed evoluzione. Amore fedele, matrimonio sereno e apice della carriera.
Mentre nel lato ombra potrà indicare; azioni basse, maldicenze, rancore
e mancanza di fede.
Questa carta parla di autorità spirituali, saggezza e buoni consigli.
L'uomo porta in capo la triplice corona, con riferimento ai tre piani dell'esistenza; fisico, mentale e spirituale.
Stringe nella mano sinistra (quella ricettiva) uno scettro, mentre solleva la destra (attiva) in un gesto di benedizione.
Lo scettro, contrassegnato da sette punte, numero dei simboli planetari, allude al potere spirituale che il papa esercita sul mondo, raffigurato come un globo dorato al di sotto di esse.
I guanti gli servono per evitare il contatto diretto e senza precauzioni con la materia impura
L'arcano numero 5 esprime l'essenza maschile, non nella sua forma di forza/azione, ma nel suo complementare pensiero/parola. Questo è il simbolo della saggezza che governa il mondo.
Per quanto riguarda il significato del numero, il 5 rappresenta l'evoluzione verticale, un movimento progressivo ed ascendente. Questo è il numero dell'uomo, mediatore tra terra e cielo, indica quindi la possibilità di trascendenza ad una condizione superiore.
Il Papa fa un passo in più rispetto all'imperatore, nella sua azione di maestro o di pontefice è ricettivo verso l'alto e attivo verso il basso. Quello che riceve dal cielo lo trasmette ai suoi discepoli, sotto di lui.
Sotto la barba, la spilla verde che chiude il mantello, presenta un puntino all'interno di un cerchio, simbolo dell'essere individuale che racchiude nel proprio centro vivo, un essere essenziale.
Quella del Papa è la prima carta dove la figura centrale non appare da sola, finora i personaggi erano soli o accompagnati dai loro animali. Ma il papa non potrebbe esistere senza i suoi discepoli che credono nel suo insegnamento.
Questa carta segnala un'autorità benevola ed indulgente, una protezione o un cnsiglio in grado di dissipare ogni dubbio.
"Tutto quello che avviene, piacevole o meno, è dunque espressione dell'armonia dell'universo e come tale va rispettato e accettato.
Il pontefice, rappresentante del divino in terra funge da intermediario tra terra e cielo.
Nel suo lato di luce, questa carta rappresenta: aiuto benevolenza, protezione ed evoluzione. Amore fedele, matrimonio sereno e apice della carriera.
Mentre nel lato ombra potrà indicare; azioni basse, maldicenze, rancore
e mancanza di fede.
Di questa carta Jodorowsky dice:
"Il Papa può rappresentare un maestro, un professore ma anche una figura paterna idealizzata, un uomo sposato o un santo."
Jung invece afferma:
"Il Papa si appoggia su una croce tripla, le due colonne si elevano sulla destra come legge e sulla sinistra come libertà. Due uomini opposti si inginocchiano davanti a lui. Rappresenta volonta, religione e fato"
A presto
Silvia
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