lunedì 30 novembre 2015
venerdì 27 novembre 2015
giovedì 26 novembre 2015
VII CARTA: IL CARRO
Il trionfo.
L'uomo che siede sopra al carro tiene in mano uno scettro del comando che capta le energie del cosmo. Il cocchio è trainato da due cavalli.
Il trionfatore ricalca alla perfezione il temperamento del guerriero romano, cui era dedicato il carro trionfale.
Il personaggio raffigurato nell'arcano numero VII manifesta tutta la sicurezza di chi ha combattuto e trionfato superando ostacoli quasi insormontabili.
L'uomo indossa una corazza rossa, simbolo di azione e di lotta, le parti in azzurro rappresentano i lati intellettuali e spirituali del condottiero.
I cavalli sono bardati dal simbolo solare che si contrappone alle due spalline sublunari dell'uomo.
Il sette è il numero dell'interezza, del compimento di una serie.
Il carro è in movimento non c'è più tempo: il moto rompe la staticità inerte della pietra, inizia l'azione nel mondo. Sette è colui che porta a termine.
E' anche il numero dell'amore perfetto e del matrimonio.
Per i pitagorici era il numero perfetto detto Telesforo, poichè per mezzo di esso tutto nell'Universo veniva portato alla sua meta più alta, vale a dire al punto culminante e conclusivo.
Alcuni studiosi associano questa carta al segno dei gemelli, si ispirano alla simbologia della piena primavera, adolescenza del mondo nuovo, la natura è nello splendore del suo mezzo cammino.
Se osservato con attenzione il Carro sembra affondare nella Terra, sembra che non vada avanti, in realtà il suo movimento avviene con il pianeta, il movimento per eccellenza.
Trovandosi unito alla Terra, il Carro non ha bisogno di andare avanti, è semplicemente uno specchio della rotazione planetaria.
Potrebbe essere il Carro dell'Orsa Maggiore, il carro solare di Apollo o quello di un cavaliere alla ricerca del Santo Graal.
I cavalli sono azzurri, come per il cane del Matto, ancora una volta l'animalità viene spiritualizzata.
Si può notare come i due cavalli rappresentino i due poli maschile e femminile (uno ha le ciglia lunghe e strizza un occhio e l'altro è più virile).
Le due energie complementari realizzano qui l'Unità.
Se osserviamo il personaggio principale ci accorgiamo che la sua figura forma un triangolo all'interno del quadrato del carro: il triangolo nel quadrato, lo spirito nella materia. E ancora una volta 3+4 = 7.
Possiamo scomporre quest'immagine in tre livelli distinti, dove i cavalli rappresentano l'energia, il carro il corpo e il personaggio lo spirito.
Osservando attentamente si intravede una sfera misteriosa nella mano destra del principe che potrebbe essere una pietra di protezione.
Questa carta può annunciare un viaggio, si cammina comunque verso il successo. Armonia di animus e anima.
A presto
Silvia
mercoledì 25 novembre 2015
TWIN FLAMES OBSESSION - THE DARK SIDE OF CUPID
Durante le mie ricerche in merito all'argomento Twin Flames, mi sono imbattuta in alcuni siti americani nei quali venivano pubblicati articoli che si riferivano al cosiddetto "love bite" (morso d'amore).
Molti scrittori si sono interrogati sul fatto che le relazioni di fiamma gemella assomiglino molto a quelle riferite a questo concetto molto discusso.
Il "love bite" viene spiegato in maniera più che soddisfacente dalla scrittrice Eve Lorgen nel suo libro "The love bite".
Molti scrittori si sono interrogati sul fatto che le relazioni di fiamma gemella assomiglino molto a quelle riferite a questo concetto molto discusso.
Il "love bite" viene spiegato in maniera più che soddisfacente dalla scrittrice Eve Lorgen nel suo libro "The love bite".
Quello che accade in una relazione tipica del "love bite" è che due persone si incontrano, si innamorano in maniera travolgente e, improvvisamente una delle due inizia ad allontanarsi dal rapporto, lasciando l'altro a dir poco disorientato.
Colui o colei che viene abbandonato, inizia a sentire il bisogno di recuperare il rapporto perduto e cade in preda ad una vera e propria ossessione.
Nel libro si parla anche di bisogno disperato di sentire la voce del proprio amato o di cercare in tutti i modi di incontrarlo.
Nel frattempo in entrambi iniziano a comparire o ad amplificarsi determinate abilità psichiche, come telepatia, empatia, telecinesi, premonizioni, chiaroveggenza ecc.
E' innegabile la somiglianza con gli incontri di Fiamme Gemelle.
Le relazioni di cui parla in questo caso la psicanalista Eve Lorgen sono tutt'altro che positive.
Si parla di qualcosa di pre-orchestrato e pre-determinato da forze oscure, che l'autrice definisce aliene, con lo scopo di sottrarre energia ai due malcapitati, per mezzo di basse vibrazioni.
Alcune teorie parlano anche di alcune "bloodlines" linee di sangue, che al livello genetico necessitano di rimanere inalterate attraverso l'incontro dei due soggetti.
La mia opinione è che, come per qualsiasi altro di tipo di relazione, anche nel caso delle fiamme gemelle, si può entrare in dinamiche sane e costruttive, oppure autodistruggersi.
La differenza tra il bene e male anche in questo caso è sottile e credo che sia rappresentata dal tipo di vibrazioni.
Come già detto in precedenza, quando avviene un incontro tra due anime di fiamma gemella, l'energia che esse sprigionano è di enorme quantità.
Il problema è la qualità.
L'energia è sempre molta, e può essere molto buona o molto nociva.
Fortissimo è il magnetismo e la passione tra queste due persone, così come estremi sono i sentimenti contrastanti che si creano durante le incomprensioni e i molteplici litigi.
Un' energia così potente, se mal gestita, può trasformarsi in una gabbia dalla quale diventa difficile uscire, una vera e propria ossessione.
Come ci accorgiamo se stiamo nutrendo il nostro Essere di energia benefica o se ci stiamo facendo del male? Dopo l'incontro con la nostra fiamma com'è cambiata la nostra vita?
Molte fiamme risponderebbero dicendo che dopo l'incontro c'è stato un risveglio o un'accelerata nel risveglio della coscienza, che si è iniziato a vedere il mondo con occhi nuovi.
Personalmente è come se questa persona, seppur involontariamente, avesse aperto davanti ai miei occhi il sipario, facendomi vedere un palcoscenico che non credevo potesse esistere.
Allo stesso tempo però, alla fine di ogni litigio, mi sentivo come affetta da un'influenza dalla quale non riuscivo a liberarmi, volevo scappare, ma tornavo sempre al punto di partenza.
Poi ho iniziato a realizzare che la tanto odiata distanza chilometrica che ci separava, non solo non era casuale, ma si è dimostrata con il tempo una vera e propria benedizione.
Gli unici momenti costruttivi erano quelli in cui ero distante da lui, potevo concentrarmi su me stessa, approfondire le lezioni che questo "mondo nuovo" voleva insegnarmi, e al tempo stesso mantenevo alte le mie vibrazioni, tenendo sempre lui nel mio cuore.
Quando mi mantenevo sulla giusta vibrazione, arrivava un sogno, o qualcosa di simile, e mi sentivo vicina al mio Amore come non mai, nell'attesa di riuscire a stare vicini anche nel mondo fisico.
Sono convinta che twin flame o love bite, siano semplicemente due facce della stessa medaglia.
Sta a noi decidere come vivere questa esperienza, cosa attirare nella nostra vita, siamo sempre noi a decidere, dopotutto siamo nel mondo del libero arbitrio.
Se ci facciamo ingannare dalla gelosia, dalla brama di piacere o possesso, dal voler prevaricare l'altro, insomma, se cadiamo nella trappola del nostro ego, vivremo senza alcun dubbio nella più grande prigione/ossessione della nostra esistenza.
Se invece lavoriamo per rimanere centrati e presenti, perdoniamo l'altro e noi stessi, smettiamo di giudicare l'altro e noi stessi, abbandoniamo l'attaccamento e le aspettative semplicemente Amando incondizionatamente noi stessi e la nostra fiamma gemella, faremo esperienza di quell'Amore che è l'unica strada che ci porta alla Libertà.
A presto
Silvia
lunedì 23 novembre 2015
venerdì 20 novembre 2015
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